Buongiorno alla sinistra e grazie, grazie mille per questa ennesima perdita di tempo, perché ci mancava proprio una direttiva antidiscriminazione ferma da diciassette anni in Europa. Domandatevi piuttosto chi è davvero discriminato oggi in Europa, con tutti i problemi che affrontiamo: siamo noi, cittadini europei, che vediamo la nostra cultura e le nostre tradizioni sempre più silenziate. Siamo noi costretti a subire un’immigrazione di massa incontrollata che mette a rischio la sicurezza e il lavoro, siamo noi che difendiamo la famiglia tradizionale, la libertà di pensiero e le nostre radici e che per questo veniamo accusati di odio e di propagare odio. Bruxelles rispolvera questa direttiva antidiscriminazione dopo diciassette anni, ma ignora la vera discriminazione, che è quella contro i propri cittadini che chiedono rispetto per la propria storia. Difendere l’identità non è discriminazione, è patriottismo e libertà, e noi non smetteremo di difendere le nostre patrie e la nostra libertà, anche se voi continuate a inventare direttive antidiscriminazione che fanno solo perdere tempo a quest’aula.